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Drew Gooden
Biografia aggiornata a fine stagione 2007/08

Drew Gooden e' nato il 24/10/1981 ad Oakland in California, ma le sue origini sono mezze americane e mezze finlandesi. Questo perche' suo padre, Andrew, era un giocatore di basket che dopo aver finito il College ando' a militare per un paio di anni nel campionato Finladese e qui conobbe sua moglie (ora ex perche' i due si sono separati)... Andrew trasmise al figlio, oltre che il nome, una grande passione per il pallone a spicchi... Passione che il piccolo Drew condivideva con tutti i i suoi amici di Oakland dove giocare a basket fa parte della vita della Bay Arena... Frequento' la El Cerrito High School dove per la prima volta pote' dimostrare tutto quello che aveva imparato dal padre e dagli amici... Finita ottenne diverse borse di studio ma alla fine opto' per l'universita' del Kansas e quindi l'offerta di Coach Roy Williams.

Prima di iniziare l'anno accademico partecipo' ad un torneo pre-stagionale: il Great Alaska Shootout, dove venne eletto M.V.P. della manifestazione e gia' qua mostro' tutto il suo talento che confermo' e miglioro' nei tre anni di College... Nel suo anno da Freshman disputo' 33 partite, partendo titolare solo 8 volte ma furono abbastanza per chiudere con 10.6 punti, 7.5 rimbalzi ed essere inserito nel primo quintetto dei Freshman di tutto il paese... "Distrusse" anche il record di realizzatore di doppie doppie come giocatore al primo anno: questo record apparteneva a Danny Manning e fu riscritto da Gooden con 9 prestazioni da doppia doppia...

L'anno successivo, 00-01, non deluse le aspettative e partendo titolare 20 volte su 28 partite chiuse con: 15.8 punti (primo realizzatore di squadra) e 8.4 rimbalzi. Il suo nome faceva parte del primo quintetto della Big 12... ma l'anno del trionfo fu quello da Junior dove guido' la squadra alle Final Four e in 37 partite colleziono' cifre da vera star: 19.8 punti, 2 assists e 11.4 rimbalzi (quarto assoluto nella NCAA)...

Nelle Final Four perse la semifinale contro Maryland (poi vincitrice del torneo) ma non mancarono gli onori personali per un'annata cosi magica: venne inserito nel primo quintetto All-American, fu giocatore dell'anno della conference, ESPN The Magazine Power Forward of the Year, NCAA Midwest Regional Most Outstanding Player e fu inserito nel primo quintetto difensivo della BIG-12...

Decise di rendersi eleggibile per il Draft 2002 ponendo fino alla sua carriera con Jayhawks, ma a livello di College lascio' il segno: fu il secondo giocatore dopo Manning a chiudere con piu' di 1,500 punti, 900 rimbalzi, 100 stoppate e 100 palle rubate, 12° miglior realizzatore di tutti i tempi dell'Ateneo (1.526 punti), 5° miglior rimbalzista (905 rimbalzi) e 3° miglior realizzatore di doppie doppie, sempre nella storia di Kansans, con 44.

Con una carriera scolastica di questo livello era nel mirino di molte squadre e infatti, quando venne la sera del Draft, non per niente fu chiamato al numero 4 assoluto da parte di Jerry West per i Grizzlies... Memphis nel settore ali forti era molto ben fornita, erano gia' presenti Pau Gasol e Stromile Swift, quindi a Gooden venne chiesto di svolgere principalmente il lavoro di ala piccola. Drew, fino a quel momento, aveva sempre e solo fatto l'ala grande ma non si demoralizzo' e in 51 partite, 26.1 minuti, viaggio' ad una media di 12.1 punti e 5.8 rimbalzi... Il 19/02/03 arrivo' la trade che coinvolse Gooden e Giricek i quali partirono con destinazione Orlando in cambio di Mike Miller, Ryan Humphrey, una futura chiamata al primo giro e una futura chiamata al secondo giro... Lo scambio, secondo alcune fonti, era gia da' tempo nell'ottica dei Grizzlies: Miller era nel mirino di Memphis (bisognosa di un affidabile tiratore da tre) gia' da parecchi mesi, ma l'accordo arrivo' soltanto alle soglie della chiusura del mercato perche' Orlando, fino all'ultimo, rifiuto' Swift e punto' su Gooden. Alla fine West fu costretto ad accettare le richieste provenienti dalla Florida e Gooden cambio' maglia.

Arrivato ai Magic ripago' la fiducia delle dirigenza e prese il posto di ala grande andando a disputare 19 partite, partendo titolare 18 volte, i suoi minuti salirono a 28.6, e le sue statistiche toccarono quota: 13.6 punti, 8.4 rimbalzi e 1.1 assists. Dopo l'ottimo finale di stagione 02-03 c'erano grande attese per la crescita di Gooden ma la campagna acquisti di Orlando non fu delle migliori e questo si e' fatto risentire anche sulle sue prestazioni. Su 79 partite disputate, titolare 17 volte, concluse con 11.6 punti, 6.5 rimbalzi e 1.1 stoppate con un minutaggio praticamente identico (1.7 minuti in piu') a quella della precedente annata. Come abbiamo anticipato, il motivo dell'arresto della crescita di Gooden, fu principalmente la campagna acquisti e per essere piu' precisi l'arrivo di Juwan Howard. L'ex Nuggets avrebbe dovuto prendere la posizione di centro ma bastarono poche partite per capire che non sarebbe mai stato in grado di giocare in tale spot, quindi, non potendo fare giocare Gooden e Howard contemporaneamente, entrambi videro il loro minutaggio ridursi rispetto alle aspettative.

Nel'estate del 2004 i Magic rivoluzionarono tutta la squadra: T-Mac, Lue e Howard furono girati ai Rockets (per Mobley, Francis e Cato) mentre Gooden, con Hunter e Varejao, finirono a Cleveland per Battie e due chiamate al secondo giro. Concluse la sua prima annata in maglia Cavs con 14.4 punti, 9.2 rimbalzi e 1.6 assists a partita. Complessivamente disputo' 82 partite (80 volte titolare) e fece registrare il suo career-high, almeno per ora, di punti e minuti giocati (30.8). La dirigenza di Cleveland decise di acquistarlo dopo il famoso "tradimento di Boozer, quest'ultimo disse ai vertici della squadra di lasciarlo free-agent per rinnovare con la squadra ma poi (nell'estate 2004) volto' le spalle a tutti andando a Utah, e quindi il compito principale di Drew fu sostanzialmente quello svolto da Carlos: in difesa aiutare Ilgauskas a difendere l'area e catturare i rimbalzi; in attacco fare pagare a caro prezzo i raddoppi sul Lituano o su Lebron James.

La nuova dirigenza, completamente cambiata in estate nell'estate 2005, nonostante Cleveland lo scorso anno falli' l'accesso ai playoffs, confermo' Gooden facendo scattare la clausola per trattenerlo ancora un anno. La mossa, nel corso del 05/06, si rivelo' giusta perche' Gooden integro' al meglio il proprio gioco (10.7 punti, 8.4 rimbalzi di media) con quello di LeBron James. Se i punti di Drew sono leggermente scesi fu anche la conseguenza del fatto che il terminale offensivo principale del team, con oltre 30 di media a partita, era King James. Il compito di Gooden resta comunque principalmente quello di aiutare Ilgauskas e di pulire i tabelloni. Nei playoffs il suo rendimento registro' un'inclinazione soprattutto nella serie con Detroit dove Gooden si trovava a battagliare tutte le sere con specialisti del "verniciato" quali Big Ben e Rasheed Wallace. Il raggiungimento delle semi-finali della Eastern Conference per la squadra dell'Ohio resta comunque un ottimo risultato. In estate divento' free-agent e cerco' di ottenere un maxi-contratto, astutamente, pero', i Cavs non accosentirono all'esorbitante richiesta del suo agente e dopo un periodo di "tira e molla" Gooden si accontento' di quanto offertogli da Cleveland.

Anche nell’anno migliore dei Cavs, per la prima volta nella storia della franchigia furono raggiunte le Finali NBA, Gooden si occupo’ di fare il “lavoro sporco” ovvero catturare rimbalzi e segnare punti principalmente sugli scarichi di LBJ. Drew si confermo’ anche fra i giocatori piu’ costanti del roster (in tutto l’anno, playoffs inclusi, salto’ appena due partite). Nelle finali NBA il suo uomo “naturale” (entrambi giocano nella stessa posizione) era Tim Duncan ed ovviamente, senza mancare di rispetto a Drew, nessuno si aspettava che Gooden riuscisse a limitare il Caraibico. Da parte sua, pero’, l’ex-Memphis si impegno’ al 100% ma alla fine i Cavs furono spazzati via 4-0. Le sue media a fine anno erano di: 11.1 punti, 8.5 rimbalzi, 1.1 assists per quanto riguarda la stagione regolare e 12.8 punti, 8.3 rimbalzi, 0.3 assists per quanto riguarda i playoffs.

Vediamo come ha concluso il 2007/08:

Punti
Rimbalzi
Assists
12.8
8.8
1.2

Il campionato da “vice campione” Nba per Gooden e’ terminato dopo 51 partite perche’ Cleveland, nell’ultimo giorno possibile per farlo, ha deciso di cederlo nella trade a tre fra Cavs, Bulls e Sonics. Gooden,  in compagnia di Hughes, ha lasciato l’Ohio per spostarsi nella Citta’ del Vento come contropartita di Ben Wallace e Joe Smith. La trade e’ arrivata come un lampo a ciel sereno anche se Drew per alcuni versi poteva aspettarsela perche’ i Cavs, stagione dopo stagione, gli chiedevano un maggior impegno in difesa oltre a qualche rimbalzo in piu’. Tuttavia il rendimento dell’ex-Magic rimaneva invariato e la firma di Varjao (anche lui “nullo” in attacco ma molto piu’ attivo in difesa)  e’ stata la  sua “condanna a more”. Difficile prevedere il futuro di Drew a Chicago dato che i Bulls in estate rivaluteranno tutta la squadra ed il suo nome potrebbe inserito in qualche trade.

Per scoprire la galleria fotografica di Gooden cliccate sul link sottostante. Buona visione!  


Nba Stars: Drew Gooden